Fp Cgil: “L’evento mette a nudo criticità storiche e strutturali denunciate da anni quali la totale assenza di investimenti tecnologici per la sorveglianza perimetrale e la carenza di personale”
L’evasione di due detenuti dalla Casa Circondariale di Potenza, risolta il giorno di Ferragosto grazie al tempestivo intervento di Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato e Carabinieri, ripropone drammaticamente il tema della sicurezza e della dignità del lavoro negli istituti penitenziari. “Esprimiamo profondo ringraziamento al personale mobilitato in un giorno di festa, ma questo gravissimo episodio non deve trasformarsi nell’ennesimo processo mediatico o disciplinare a carico dei lavoratori – affermano Carmen Sabbatella, segretaria Fp CGIL Potenza e Rocco Morlino, coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria – L’evento mette a nudo criticità storiche e strutturali denunciate da anni quali la totale assenza di investimenti tecnologici per la sorveglianza perimetrale, la carenza di personale, costretto a turni massacranti e alla copertura simultanea di più posti di servizio e un sistema di sicurezza che poggia solo sul sacrificio dei lavoratori, in un istituto che registra un sovraffollamento superiore al 150%.
Per queste ragioni, la FP CGIL diffida il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) dal cercare capri espiatori tra il personale di vigilanza. Il collasso del sistema ha precise responsabilità politiche e gestionali, frutto di tagli lineari e assenza di programmazione”. La Fp CGIL torna a chiedere “con urgenza un piano straordinario di assunzioni e l’immediato ammodernamento dei sistemi di sorveglianza”.
Potenza, 16 agosto 2026


