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Fp Cgil Potenza: Piano dei fabbisogni 2027 del San Carlo, bene il potenziamento. Ora la Regione proroghi le graduatorie e si accelerino concorsi e assunzioni

La FP CGIL di Potenza accoglie positivamente il lavoro di programmazione contenuto nel Piano triennale dei fabbisogni di personale dell’AOR San Carlo per l’annualità 2027. La relazione illustrativa individua obiettivi importanti per il consolidamento della rete ospedaliera regionale: il rafforzamento del San Carlo quale riferimento per l’alta specialità e per l’emergenza-urgenza di II livello, il potenziamento degli ospedali di Lagonegro, Melfi e Villa d’Agri e lo sviluppo delle attività del Centro riabilitativo di III livello di Pescopagano.

Riconosciamo e apprezziamo la tempestività con cui l’Azienda ha saputo tradurre la programmazione in un’individuazione puntuale delle aree di intervento, dimostrando attenzione e capacità di risposta rispetto alle criticità emerse. Proprio la rilevanza di questi obiettivi e il valore del lavoro avviato rendono tuttavia indispensabile che lo sforzo di potenziamento organizzativo e tecnologico trovi un riscontro concreto in organici adeguati e in assunzioni effettive, tempestive e coerenti con i reali bisogni assistenziali. È infatti nella capacità di dare continuità e concretezza alle azioni programmate che si misura pienamente l’efficacia dell’impegno intrapreso.

La relazione aziendale evidenzia una criticità che non può essere sottovalutata: nel corso del 2026 le cessazioni, sia per il comparto sia per le dirigenze, sono state molto più numerose di quelle inizialmente prevedibili. L’Azienda riferisce che, per il personale del comparto, è stato possibile garantire il turn over attraverso le graduatorie disponibili e vigenti, mentre per la dirigenza sanitaria le assunzioni effettuate non sempre hanno soddisfatto il fabbisogno stimato, chiarendo che l’utilizzo delle graduatorie vigenti ha consentito di garantire il turn over. È un risultato da cui partire per evitare di disperdere opportunità di reclutamento già disponibili e per assicurare una risposta più rapida alle necessità delle strutture. Allo stesso tempo, le difficoltà nel reperire medici specialisti richiedono interventi mirati e una strategia capace di trasformare la programmazione in coperture effettive. È un passaggio rilevante, perché dimostra concretamente che le graduatorie ancora valide rappresentano uno strumento immediato ed efficace per rispondere alle esigenze dei servizi e coprire i posti vacanti. Per questo chiediamo che la Regione Basilicata si attivi per prorogare le graduatorie concorsuali prossime alla scadenza, favorirne lo scorrimento e promuoverne l’utilizzo tra le Aziende del Servizio sanitario regionale. Lasciare scadere graduatorie ancora utilizzabili significherebbe disperdere procedure già concluse e professionalità già selezionate, allungando i tempi di reclutamento proprio mentre gli ospedali hanno bisogno di personale.

La tutela delle graduatorie deve procedere insieme all’accelerazione delle procedure concorsuali per i profili e le discipline per i quali non esistano graduatorie utilizzabili, oltre che alla stabilizzazione del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. 

Per il 2027 il Piano programma 140 assunzioni nel comparto a fronte di 78 cessazioni, di cui 72 assunzioni di infermieri  e 34 assunzioni di operatori sociosanitari. Per la dirigenza medica sono previste 131 assunzioni a fronte di 15 cessazioni. Sono numeri significativi, ma devono essere valutati rispetto alle scoperture effettive, alla distribuzione delle professionalità. Occorre verificare che le assunzioni programmate rispondano ai bisogni delle singole discipline e delle diverse strutture, affinché le carenze non continuino a tradursi in carichi di lavoro insostenibili, con ricorso a soluzioni temporanee.

Una particolare attenzione va riservata anche al personale amministrativo. La relazione riconosce che il potenziamento dei servizi tecnico-amministrativi è funzionale a migliorare i processi, la gestione delle attività e l’efficienza operativa. Bene le assunzioni previste, sulle quali chiediamo un’ulteriore verifica, a completamento delle procedure di progressioni tra le aree che l’Azienda ha preannunciato di attuare dal Piano 2026 e l’ulteriore possibile previsione, nei limiti del 50% rispetto all’accesso dall’esterno non appena sarà sottoscritto definitivamente il CCNL 2025 -2027. Gli uffici amministrativi svolgono, infatti, funzioni indispensabili per il funzionamento della struttura ospedaliera: dalla gestione del personale alle procedure concorsuali, dagli acquisti alla gestione economica e organizzativa. Non possono essere considerati un supporto accessorio né continuare a sostenere carichi di lavoro crescenti con organici ridotti. Proprio in quest’ottica, in vista dell’attuazione del nuovo CCNL del comparto Sanità 2025-2027, chiediamo inoltre che l’Azienda predisponga per tempo una ricognizione delle professionalità presenti, delle competenze acquisite e delle esigenze organizzative, individuando i posti da destinare alle progressioni tra le aree secondo le regole contrattuali e normative applicabili. Occorre programmare le opportunità, definire i fabbisogni e consentire alle lavoratrici e ai lavoratori anche del comparto tecnico e amministrativo, per i quali le opportunità di sviluppo professionale non possono rimanere marginali, di vedere riconosciuta la propria crescita professionale. 

Particolarmente delicata è la situazione della dirigenza. La stessa relazione dell’AOR riconosce le difficoltà incontrate nel reperire medici specialisti, nonostante le procedure attivate, e la necessità di ricorrere in alcune aree critiche a rapporti libero-professionali e a servizi esterni per garantire le attività assistenziali. Le difficoltà dell’Azienda si inseriscono in un quadro più ampio: il 9° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, pubblicato nell’ottobre 2026, evidenzia che l’elevata disponibilità complessiva di medici in Italia convive con carenze selettive per specialità, territorio e settore di impiego, legate anche alla difficoltà del servizio pubblico di attrarre e trattenere professionisti. Il Rapporto rileva inoltre che, nel periodo 2015-2024, Basilicata e Molise sono le sole Regioni ad aver registrato una riduzione degli organici del personale sanitario dipendente. Questi elementi rafforzano la necessità di affrontare con urgenza le criticità del reclutamento medico in Basilicata. Non basta prevedere un numero elevato di assunzioni sulla carta: occorre rendere le procedure realmente efficaci, valorizzare le graduatorie utilizzabili, accelerare i concorsi e mettere in campo misure capaci di rendere il servizio sanitario pubblico più attrattivo. In caso contrario, il rischio è che i posti programmati rimangano scoperti e che il ricorso a soluzioni esterne continui a rappresentare una risposta alle carenze anziché una misura eccezionale.

La FP CGIL Potenza chiede quindi alla Regione Basilicata un impegno concreto su più fronti: assunzioni tempestive e coerenti con i fabbisogni reali, proroga e scorrimento delle graduatorie ancora utilizzabili, concorsi più rapidi per i profili carenti, stabilizzazione del personale precario in possesso dei requisiti e valorizzazione delle professionalità già presenti.

Rafforzare gli organici significa tutelare chi ogni giorno garantisce i servizi e assicurare alle cittadine e ai cittadini una sanità pubblica accessibile, efficiente e di qualità.

Giuliana Pia SCARANO SEGRETARIA GENERALE FP CGIL DI POTENZA

Donato SUMMA, Sandra GUGLIELMI SEGRETARI FP CGIL DI POTENZA