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Regione Basilicata, Elevate Qualificazioni: FP CGIL chiede di chiudere la riorganizzazione e pubblicare l’avviso

Assistiamo per l’ennesima volta all’adozione di un provvedimento di proroga per le posizioni organizzative (oggi Elevate Qualificazioni) in Regione Basilicata. Una decisione che la FP CGIL di Potenza e le RSU considerano il frutto dell’ennesimo stallo causato dai vertici dell’ente. Dal blocco degli incarichi delle precedenti Posizioni Organizzative, risalente al novembre 2024, gli uffici regionali continuano a operare in una condizione di precarietà organizzativa che rischia di diventare strutturale.

Ancora una volta, si è perso tempo prezioso nel trovare la “quadra” gestionale per assegnare i budget alle direzioni e definire criteri di applicazione uniformi per la graduazione degli incarichi di Elevata Qualificazione sulla base dei parametri regolamentari. 

Sul successivo tentativo della parte pubblica di coprire queste inefficienze di programmazione attraverso l’incremento delle risorse per le Elevate Qualificazioni mediante una corrispondente riduzione del Fondo Risorse Decentrate del personale del comparto penalizzando i lavoratori, la FP CGIL ha espresso la propria netta e totale contrarietà. Una proposta che abbiamo ritenuto inaccettabile perché avrebbe penalizzato la generalità dei dipendenti. Risorse collettive destinate a tutto il personale sarebbero state scippate a beneficio di una platea ristretta, con il rischio di contrapporre i dipendenti tra loro. Se l’amministrazione intendeva rafforzare il sistema delle EQ, ben avrebbe potuto attingere prioritariamente alle risorse destinate alla dirigenza oppure verificare fonti alternative come i programmi europei o i fondi di Protezione Civile. La tutela del salario accessorio di tutti i lavoratori non è negoziabile.

La situazione attuale è la conseguenza diretta di una scelta organizzativa e gestionale già assunta dall’Amministrazione con la DGR n. 810 del 30 dicembre 2024, che ha rimodulato le fasce economiche introducendo una nuova fascia massima da 18.000 euro ed eliminando quella da 8.000 euro. Era evidente sin da allora che, a parità di stanziamento complessivo (pari a € 3.696.771,00), il numero delle posizioni attivabili si sarebbe ridotto rispetto alle 267 bandite nel 2021. Non si può oggi scaricare sui lavoratori il costo di quella scelta.

Proprio per questo, la FP CGIL avverte: lo strumento della proroga non può diventare l’ennesimo paravento per giustificare ritardi infiniti. I termini di questo rinvio al 31 dicembre 2026 devono essere realmente tassativi, con l’unico stringente obiettivo di consentire l’espletamento del nuovo avviso pubblico e il conferimento degli incarichi di Elevata Qualificazione entro il termine indicato. Non tollereremo ulteriori meline.

Le Elevate Qualificazioni sono uno strumento funzionale all’attività dirigenziale, specialmente oggi che si registra, nonostante le assunzioni fatte, una carenza di dirigenti. Incarichi che, oltre essere essenziali per il buon funzionamento della macchina amministrativa regionale, rappresentano una importante gratificazione per dipendenti che ambiscono a ricoprire tali incarichi svolgendo in molti casi già di fatto attività di piena responsabilità.

Segretaria generale Fp Cgil Potenza Giuliana Scarano 

Rsu FP CGIL Regione Basilicata: Donato Abate, Rocco Telesca, Rossella Glisci, Anna Rita Mariano, Rocco Vaccaro, Guido Cirigliano, Filippo Corbo, Antonella Logiurato