La Fp Cgil, unitamente alla Uil Fpl e alla Cisl Fp, è stata audita in prima commissione del Consiglio regionale della Basilicata in merito alla situazione dei precari della Giustizia. La Fp ha chiesto al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi di sostenere questa causa in Conferenza Stato Regioni al fine di evitare il collasso del sistema giustizia lucano attraverso la stabilizzazione del personale precario della giustizia che ha ampiamente dimostrato di aver fornito un contributo competente e innovativo al miglioramento dei tempi giudiziari.
Lo sciopero dello scorso 16 settembre, proclamato dalla Funzione pubblica Cgil su tutto il territorio nazionale, di tutto il personale precario Pnrr del ministero della giustizia (funzionari UPP, funzionari tecnici, operatori data entry) per la loro stabilizzazione totale, arriva dopo tre anni di iniziative su tutti i territori e di un percorso di mobilitazione lungo che ha l’ambizione di far emergere lo stato del sistema giustizia nel suo complesso.
Dalla scarsa valorizzazione professionale ed economica del personale di ruolo all’emergenza degli organici e conseguentemente all’impossibilità di redistribuire adeguatamente i carichi di lavoro nonché garantire pienamente l’utilizzo di tutti gli strumenti di flessibilità organizzativa, dove la stabilizzazione di tutte e tutti i 12.000 precari attualmente in forza all’amministrazione, oltre a garantire che i risultati dei progetti PNRR in termini di efficientamento e riorganizzazione dei servizi, potrebbe dare finalmente anche la spinta necessaria a far ripartire la contrattazione integrativa nell’amministrazione attraverso cui riconoscere il diritto alla carriera di tutto il personale, con la definizione delle famiglie professionali e la strutturazione a regime dell’ufficio per il processo.
Con i fondi del Pnrr gli uffici giudiziari lucani sono stati dotati di figure indispensabili per garantire un migliore e più veloce funzionamento del sistema giustizia, presso gli uffici giudiziari della Basilicata operano 183 precari (116 a Potenza, 25 a Matera e 42 a Lagonegro), il cui contratto scadrà il 30 giugno del 2026. E nonostante l’assegnazione di queste risorse aggiuntive la scopertura di organico si aggira, ancora oggi, intorno al 24%.
Al momento non risultano stanziate in adeguati capitoli del bilancio dello Stato le risorse straordinarie volte alla stabilizzazione di tutto il personale precario reclutato mediante procedure connesse all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il Ministero della Giustizia, vista la scadenza dei loro contratti di lavoro (30 giugno 2026), nonostante lo straordinario contributo dato da oltre dodici mila lavoratrici e lavoratori negli ultimi tre anni all’ammodernamento del sistema giustizia, dalla riduzione dell’arretrato all’innovazione digitale ed organizzativa.
Segretaria Generale Fp Cgil Potenza Giuliana Pia Scarano


