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Funzioni locali: la FP CGIL Potenza mette al centro il valore del lavoro. Dalla preintesa nazionale all’ultimatum in Regione Basilicata

Si è tenuta questa mattina una partecipata assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Basilicata, convocata dalla FP CGIL Potenza e dalle componenti e dai componenti della RSU eletti nelle liste FP CGIL.

L’assemblea in Regione Basilicata si inserisce nel percorso di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori sulla preintesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, avviato dalla FP CGIL Potenza nei luoghi di lavoro del territorio.

Ampio il consenso su una preintesa che rappresenta un risultato importante nella battaglia per la tutela dei salari, la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il comparto delle Funzioni Locali e il rafforzamento dei diritti e delle tutele di chi ogni giorno garantisce servizi pubblici essenziali.

La preintesa nazionale introduce importanti elementi di tutela del potere d’acquisto, con aumenti retributivi e una clausola di salvaguardia rispetto all’aumento del costo della vita. Rafforza inoltre le tutele in materia di malattia e genitorialità, elimina la penalizzazione sulle ferie per i neoassunti, interviene sulla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e introduce nuove misure di valorizzazione delle professionalità e di rafforzamento delle relazioni sindacali.

«Il sindacato ha lottato per conquistare maggiore dignità economica e maggiori diritti per le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali – dichiarano la Segretaria Generale della FP CGIL Potenza, Giuliana Pia Scarano, e la RSU FP CGIL – ma le conquiste ottenute a livello nazionale rischiano di restare sulla carta se, sui territori, gli enti continuano a operare con ritardi, lentezze e inefficienze che finiscono per bloccare salario accessorio, riconoscimenti economici e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori».

Ed è proprio su questo punto che la FP CGIL Potenza denuncia con forza la situazione della Regione Basilicata.

Nel corso dell’assemblea è stata ripresa e pienamente condivisa la richiesta di intervento già rivolta ai vertici dell’Ente su una serie di questioni che non possono più essere rinviate.

La prima riguarda l’erogazione dei premi di performance 2025. Nonostante la Relazione sulla Performance sia stata approvata dalla Giunta regionale il 30 giugno scorso, con Atto n. 398, e trasmessa all’Autorità regionale di valutazione nei primi giorni di luglio, la procedura di validazione risulta ancora ferma. Un ritardo ormai ingiustificabile che continua a rinviare l’erogazione di somme che spettano alle lavoratrici e ai lavoratori.

In una fase nella quale il costo della vita continua a pesare in maniera significativa sui redditi, non è accettabile che risorse già maturate restino bloccate per ritardi procedurali. La FP CGIL chiede pertanto un immediato intervento affinché la validazione venga conclusa e si possa procedere senza ulteriori rinvii all’erogazione delle somme.

Al centro delle rivendicazioni vi è anche la revisione del Regolamento sul lavoro agile e da remoto. Il Regolamento n. 3 del 26 maggio 2023 ha evidenziato limiti e criticità che non garantiscono un’applicazione uniforme delle modalità di accesso. Il tavolo di confronto richiesto dalla FP CGIL è atteso ormai da oltre un anno.

Occorre aprire immediatamente il confronto sindacale per aggiornare il regolamento alle previsioni contrattuali, uniformare i criteri di accesso individuando con chiarezza le attività che possono essere svolte in modalità agile, e introdurre la disciplina del coworking, che rappresenta una importante opportunità per il nostro territorio. Altro nodo affrontato è quello della formazione, garantire percorsi formativi attinenti e pari opportunità di partecipazione: questa la principale rivendicazione dei lavoratori.

Non più rinviabile è, anche,  la pubblicazione dell’avviso per le Progressioni Economiche all’interno delle aree per l’anno 2025, attesa dalle lavoratrici e dai lavoratori come un concreto riconoscimento della professionalità, dell’esperienza e del contributo quotidianamente assicurato al funzionamento della macchina amministrativa regionale.

La FP CGIL Potenza chiede inoltre di procedere al riconoscimento dei buoni pasto per le giornate di lavoro agile, con decorrenza dal 23 febbraio 2026, nonché alla liquidazione delle spettanze maturate, mettendo definitivamente a regime una misura che non può continuare a essere rinviata.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione degli incarichi di Elevata Qualificazione. Dal blocco degli incarichi delle precedenti Posizioni Organizzative, risalente al novembre 2024, gli uffici regionali continuano a operare in una condizione di precarietà organizzativa che non può diventare strutturale.

Con le proroghe degli attuali incarichi in scadenza il prossimo 30 settembre, la FP CGIL Potenza torna a chiedere all’Amministrazione di procedere immediatamente alla definizione delle proposte organizzative da sottoporre al Comitato dei Direttori Generali, per la successiva approvazione della Giunta regionale e la conseguente pubblicazione degli avvisi.

«La pazienza delle lavoratrici e dei lavoratori è terminata – conclude Giuliana Pia Scarano – Il valore pubblico dei servizi passa necessariamente dalla valorizzazione di chi quei servizi li garantisce ogni giorno. Non accetteremo più ritardi, rinvii e immobilismo».

«Le conquiste ottenute con la contrattazione nazionale devono tradursi concretamente nei luoghi di lavoro. Per questo continueremo a incalzare l’Amministrazione regionale affinché si proceda con il pagamento delle spettanze dovute, con la valorizzazione delle professionalità, con l’apertura dei tavoli di confronto e con la definizione degli istituti di contrattazione decentrata».

Segretaria Generale FP CGIL POTENZA: Giuliana Pia Scarano

 RSU FP CGIL REGIONE BASILICATA: Donato Abate, Rocco Telesca, Rossella Glisci, Anna Rita Mariano, Rocco Vaccaro, Guido Cirigliano, Filippo Corbo, Antonella Logiurato