FP CGILPOTENZA

Funzione Pubblica CGIL

Assistenza domiciliare Vulture Alto Bradano, Fp Cgil: “Bloccare le prestazioni è inammissibile”

Fp Cgil: “I Comuni consentano subito agli utenti di esercitare il diritto di opzione e si applichi l’art.37 del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali” 

I timori espressi dalla FP CGIL nei giorni scorsi trovano purtroppo conferma.

La comunicazione inviata dal Consorzio CS alle organizzazioni sindacali conferma infatti che, da domani 1 luglio, il servizio di assistenza domiciliare dell’Ambito Vulture Alto Bradano sarà garantito esclusivamente agli utenti che avranno ricevuto il voucher e formalizzato la scelta del soggetto erogatore, mentre la procedura di licenziamento collettivo resta sospesa in attesa di conoscere il numero degli utenti che opteranno per il Consorzio.

Una situazione che rende ancora più urgente l’intervento dell’Ambito territoriale e dei 19 Comuni interessati, chiamati ad attivarsi immediatamente affinché tutti gli utenti possano esercitare il diritto di opzione senza ulteriori ritardi.

È inammissibile che, a causa di ritardi e inerzie amministrative, si determini il blocco delle prestazioni a favore di persone con disabilità e di utenti fragili. Parliamo di servizi essenziali, che devono essere garantiti senza soluzione di continuità e che non possono essere messi a rischio da procedure amministrative incomplete o tardive.

La FP CGIL sollecita pertanto i Comuni dell’Ambito Vulture Alto Bradano a completare con la massima urgenza tutte le attività necessarie per consentire agli utenti di scegliere il soggetto erogatore e assicurare la continuità del servizio, evitando ulteriori disagi alle famiglie e ai lavoratori.

Al tempo stesso richiamiamo tutti i soggetti coinvolti al pieno rispetto dell’articolo 37 del CCNL delle Cooperative Sociali, che disciplina la clausola sociale nei cambi di appalto e di gestione dei servizi, prevedendo la salvaguardia occupazionale del personale impiegato. L’eventuale subentro di nuovi gestori non può quindi tradursi nella perdita dei posti di lavoro o drastica riduzione oraria, ma deve garantire la continuità occupazionale, il mantenimento dei diritti acquisiti e delle condizioni economiche e normative previste dal contratto nazionale.

L’accreditamento dei soggetti erogatori e il sistema dei voucher devono rappresentare uno strumento per migliorare la qualità e la libertà di scelta dei servizi, non un motivo di interruzione dell’assistenza o di incertezza occupazionale.

La FP CGIL continuerà a vigilare affinché siano tutelati contemporaneamente il diritto dei cittadini a servizi essenziali e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori alla continuità occupazionale, chiedendo ai Comuni di agire con la tempestività che la situazione impone.