La FP CGIL Potenza ha ottenuto un primo importante risultato sul fronte del rimborso chilometrico per le lavoratrici e i lavoratori che utilizzano la propria automobile per ragioni di servizio all’Aias di Potenza. L’importo passerà dagli attuali 0,36 euro a 0,50 euro al chilometro, per tutte le vetture. L’adeguamento avrà decorrenza retroattiva da agosto 2026 e le somme spettanti saranno riconosciute già con la prossima mensilità.
Il risultato arriva a seguito della richiesta avanzata dalla FP CGIL Potenza il 22 ottobre scorso, nell’ambito di un’iniziativa sindacale che ha coinvolto tutti gli enti pubblici e privati, con l’obiettivo di ottenere un aggiornamento dei rimborsi e impedire che i crescenti costi della mobilità ricadano sul personale. Nella comunicazione indirizzata all’AIAS abbiamo chiesto la verifica e l’adeguamento degli importi, richiamando anche l’articolo 33 del CCNL AIAS, che ne disciplina i criteri di determinazione.
L’AIAS ha dato un riscontro positivo, recependo la richiesta e traducendola in un provvedimento concreto. Un risultato significativo per le lavoratrici e i lavoratori che, per esigenze di servizio, utilizzano la propria automobile per raggiungere le sedi e garantire prestazioni e assistenza alle persone nei diversi territori. A loro deve essere riconosciuto un rimborso adeguato, che non trasformi gli spostamenti di lavoro in un costo a carico delle retribuzioni.
Questo risultato dimostra il valore di un’iniziativa sindacale che parte dai problemi concreti delle lavoratrici e dei lavoratori e si traduce in risposte tangibili. Abbiamo chiesto agli enti di affrontare una questione che incide direttamente sulle condizioni economiche del personale e l’AIAS ha raccolto la nostra sollecitazione, dando seguito alle richieste avanzate. È un segnale importante, perché riconosce che i costi sostenuti per garantire i servizi non possono essere scaricati su chi quotidianamente li assicura».
Quello dell’AIAS rappresenta il primo riscontro alla campagna avviata dalla FP CGIL Potenza. Auspichiamo che anche tutte le altre aziende e gli enti destinatari della nostra comunicazione procedano nella stessa direzione, dando seguito alle richieste avanzate e riconoscendo alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto rimborso per gli spostamenti di servizio.
Garantire servizi alle persone e alle comunità è una responsabilità che non può essere sostenuta economicamente dalle lavoratrici e dai lavoratori. I costi necessari per svolgere il proprio lavoro devono essere riconosciuti e rimborsati da chi quei servizi li organizza e li gestisce.
LA SEGRETARIA FP CGIL POTENZA Sandra GUGLIELMI


