FP CGILPOTENZA

Funzione Pubblica CGIL

La Fp Cgil Potenza sulla riorganizzazione degli uffici del Consiglio regionale Basilicata 

Fp Cgil Potenza: “Inammissibile la commistione tra funzioni politiche e funzioni tecniche  e di gestione. Un copione tra l’altro già visto in Giunta regionale e a suo tempo ampiamente e reiteratamente contestato” 

La Fp Cgil di Potenza esprime forti perplessità sulla proposta  riorganizzativa degli uffici del Consiglio regionale della Basilicata oggetto di confronto sindacale. Sebbene il numero degli Uffici non subisca variazioni, attraverso l’istituzione della figura del Capo di Gabinetto del Presidente del  Consiglio e l’istituzione di un nuovo Ufficio di indirizzo, programmazione e controllo vengono operate modifiche, ridistribuzioni o accorpamenti di funzioni che a nostro dire comprometterebbero fortemente non solo la gestione del personale ma il funzionamento di tutta la macchina amministrativa. 

Ciò che preoccupa maggiormente è la commistione tra funzioni politiche e funzioni tecniche  e di gestione, per noi inammissibile. Un copione tra l’altro già visto in Giunta regionale e a suo tempo ampiamente e reiteratamente contestato dalla Fp Cgil.

Con la previsione dell’Ufficio Segreteria dell’Ufficio di Presidenza – Gabinetto del Presidente in Consiglio regionale, si metterebbero in  capo a una figura squisitamente politica e di tipo fiduciario funzioni gestionali e di controllo, peraltro in aperta contraddizione con la dichiarata esclusione di compiti o interferenze gestionali.  Una decisione che tra l’altro non tiene conto dell’impatto sui costi che verosimilmente avrà il conferimento di tale incarico, considerata anche l’assenza di elementi informativi forniti dal Consiglio.

Il costituendo Ufficio   di indirizzo controllo e monitoraggio comporta  a sua volta una duplicazione di funzioni e compiti già attestati ad altre strutture alle quali, infatti, tale ufficio si limita a offrire supporto  e consulenza. Si rileva con preoccupazione, inoltre, una certa forzatura nella lettura delle previsioni  statutarie piegate al reale intento di legittimare improprie ingerenze nelle funzioni della Giunta, con la conseguente confusione di ruoli e ambiti di competenze.  

Non si comprende quali siano gli uffici del Consigli regionale competenti per materia, a chi l’istituendo ufficio debba prestare assistenza e supporto nell’iter di adozione del Piano Strategico regionale, in considerazione del fatto che già l’art. 45 dello Statuto regionale disciplina la predisposizione del suddetto piano ad opera della Giunta regionale e il procedimento finalizzato alla sua approvazione con legge regionale. Ugualmente non risulta chiaro a chi debba svolgere assistenza e consulenza, tenuto conto che esistono già sedi deputate allo svolgimento delle funzioni affidate a tale ufficio, in particolare le quattro Commissioni permanenti, di cui una anche con funzioni di vigilanza e controllo, previste dall’articolo 30 dello Statuto e le cui modalità di funzionamento sono disciplinate dal Regolamento interno del Consiglio regionale.

Per quanto attiene all’Ufficio Segreteria dell’Ufficio di Presidenza – Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale, chiediamo di conoscere quale sia l’ancoraggio normativo di tale previsione e i reali compiti riconducibili all’incarico, dal momento che sembra includere l’esercizio di funzioni amministrative e gestionali – anche con riferimento al personale assegnato all’Ufficio – e che, di conseguenza, non si tratti di un ruolo chiamato a espletare un supporto meramente politico, come vorrebbe la sua collocazione all’interno dell’organigramma proposto che lo fa dipendere direttamente dal Presidente del Consiglio.

Forti criticità si riscontrano anche nella ridefinizione dei compiti amministrativi e gestionali della Direzione Generale, che risultano infatti fortemente accentrati fino a includere anche il controllo di legittimità dei provvedimenti amministrativi, compresi quelli emanati dalla stessa Direzione Generale con una sovrapposizione di ruoli in spregio al principio di terzietà.

Decisioni che, a nostro avviso, richiedono chiarezza in quanto per nulla rispondenti alle reali esigenze del personale e della efficienza ed efficacia della governance regionale.

Segretaria generale Fp Cgil Potenza Giuliana Scarano