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La Direzione Strategica dell’A.O.R. non solo continua a restare sorda alle richieste per incentivare i lavoratori con risorse aggiuntive, ma nega con la busta paga di aprile anche diritti economici

Una festa della liberazione dal sapore amaro per gli operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera San Carlo che si stanno battendo in prima linea per sconfiggere il covid 19.

La Direzione Strategica dell’A.O.R., nonostante l’impegno e l’abnegazione che stanno dimostrando i lavoratori, non solo continua a restare sorda alle richieste che da tempo come Organizzazioni sindacali stiamo facendo per incentivare i lavoratori con risorse aggiuntive, ma nega con la busta paga di aprile anche diritti.

Nella retribuzione non vi è infatti traccia del bonus di 100 euro che il Decreto cura Italia ha stanziato per il personale che ha prestato servizio effettivo nel mese di marzo e tutte le prestazioni aggiuntive effettuate dagli operatori per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto a causa della pandemia sono state conteggiate non come acquisto di prestazioni libero professionali, ma come straordinario, disattendendo accordi con gli stessi lavoratori che, senza mai esimersi, con professionalità e sacrificio, esponendosi a enormi rischi per carenze di idonei dispositivi di protezione individuale, hanno continuato a curare pazienti e salvare vite.

E’ inammissibile che l’A.O.R. continui con quest’atteggiamento di apatia e disinteresse nei confronti dei suoi lavoratori e delle loro legittime richieste dopo, per giunta, aver chiesto loro sacrifici straordinari e aver fatto effettuare turni aggiuntivi ed estenuanti in un contesto così complesso.

Se le altre Aziende, pur investite dalle criticità derivanti dall’emergenza e dal surplus organizzativo, hanno voluto dare, ognuna a suo modo, dei segnali per gratificare il lavoro dei propri dipendenti senza attendere il passaggio di fondi da parte della Regione, non vediamo medesima attenzione da parte dell’Azienda ospedaliera verso i suoi lavoratori.

L’Irccs Crob ha inserito nelle buste paga di aprile il bonus del Cura Italia, mentre l’Asp, oltre ad aver iniziato interlocuzioni per incentivare i lavoratori attraverso l’attribuzione di risorse aggiuntive, ha liquidato con le spettanze di aprile le progressioni economiche orizzontali, che al San Carlo, tra le altre cose, sono ancora al palo. 

Avevamo già diffidato nei giorni scorsi l’A.O.R. sul liquidare lo straordinario in sostituzione delle tariffe per prestazioni aggiuntive e quest’ennesimo atto unilaterale, miope e quasi punitivo nei confronti dei lavoratori assume un’estrema gravità in quanto matura in un substrato di indifferenza e disaffezione, distacco e indolenza verso coloro che sono il vero motore della sanità lucana.

Chiediamo con immediatezza un impegno scritto da parte della Direzione dell’A.O.R. a versare con le spettanze di maggio le differenze retributive arbitrariamente e indebitamente sottratte ai lavoratori e in assenza di riscontri ci attiveremo per far valere i diritti violati in tutte le sedi opportune.