FP CGILPOTENZA

Funzione Pubblica CGIL

Case e Ospedali di Comunità, priorità a personale e assunzioni per rafforzare la sanità territoriale

La FP CGIL di Potenza guarda con attenzione alla fase di avvio delle Case di Comunità previste dal DM 77 e dal PNRR, ribadendo come il rafforzamento della sanità territoriale debba rappresentare un reale miglioramento dei servizi per i cittadini e non tradursi in un ulteriore aggravio sulle condizioni di lavoro del personale sanitario e in uno sguarnimento dei servizi esistenti, con conseguenti minori risposte di salute di prossimità ai cittadini.

Nella contrattazione tenutasi presso l’Azienda Sanitaria di Potenza con le organizzazioni sindacali, abbiamo evidenziato la necessità che la riorganizzazione della rete territoriale avvenisse attraverso il coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, evitando soluzioni imposte unilateralmente e valorizzando il principio della volontarietà nell’assegnazione del personale alle Case di Comunità, scongiurando ordini di servizio e incentivando la messa a disposizione attraverso incentivazioni economiche, utilizzando i vari strumenti a disposizione, dalla missione all’attività aggiuntiva e ai turni in straordinario. L’Azienda sanitaria, recependo le nostre richieste, ha predisposto una manifestazione di interesse, condividendo le richieste che avevamo evidenziato sia di valorizzazione del personale che di garanzia della funzionalità dei nuovi servizi, senza compromettere ulteriormente gli equilibri già precari degli attuali assetti organizzativi.

Finalmente si riapre il percorso di assunzioni, che pur avevamo sollecitato, che l’Azienda sta avviando sia per il personale infermieristico, attraverso contratti a tempo determinato dall’avviso pubblico per 24 infermieri attraverso anticipo di piano, la cui delibera è stata pubblicata nella giornata di ieri, sia per i 30 operatori socio-sanitari previsti dal piano stralcio dei fabbisogni, di cui attendiamo la pubblicazione della delibera. Quest’ultimo intervento consentirà non solo di scorrere la graduatoria del concorso unico regionale, ma finalmente di chiudere la precedente graduatoria di stabilizzazione che vede ancora presenti 11 operatori socio-sanitari, gli ultimi tra tutte le figure professionali del Servizio Sanitario Regionale ancora in attesa di stabilizzazione rispetto alle pregresse procedure avviate durante il periodo pandemico. Lavoratori che hanno garantito la propria attività durante gli anni più difficili dell’emergenza Covid e che da tempo attendevano un giusto riconoscimento professionale, insieme alla necessaria stabilità lavorativa.

Resta fondamentale, continuiamo a ribadirlo, che il potenziamento della sanità territoriale non avvenga a costo zero né attraverso lo spostamento indiscriminato di personale già insufficiente nei servizi esistenti, a garanzia non solo dei lavoratori coinvolti, ma delle stesse risposte di salute di prossimità che è necessario garantire ai cittadini.

A tal proposito, bene anche l’avvio del corso-concorso per infermieri di comunità, ribadendo all’Azienda Sanitaria di Potenza la preliminare necessità di effettuare una ricognizione del personale che già lavora in azienda ed è in possesso del master in Infermiere di Comunità.

Non possiamo sottacere il caos organizzativo che l’avvio delle Case e degli Ospedali di Comunità sta comportando, complici i ritardi per l’avvio della programmazione e l’assenza di un preventivo coinvolgimento, seppur più volte richiesto, da parte della Regione, delle organizzazioni sindacali negli atti programmatori.

Anche dopo la partenza, la FP CGIL continuerà a vigilare affinché l’attuazione del DM 77 e del PNRR sia accompagnata da investimenti reali sul personale e sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari, che rappresentano le gambe su cui si regge realmente il sistema, dal confronto con le rappresentanze dei lavoratori e dalla tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Sandra Guglielmi Segretaria Fp Cgil Potenza

Francesco D’Andrea Segretario Aziendale Asp Basilicata