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Elezioni Rsu, appello al voto

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Più valore al lavoro pubblico, per una garanzia di universalità nell’accesso e nella fruizione dei diritti

di Giuliana Scarano

Segretaria generale Fp Cgil Potenza

Le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) sono uno dei massimi momenti di esercizio della democrazia nei luoghi di lavoro. Un appuntamento di grande importanza e rilevanza quello dei prossimi 5, 6 e 7 aprile, non solo per la Funzione pubblica ma per tutta la Cgil, che fa da sempre della democrazia una dei suoi valori fondanti e, in questa fase così complessa, ancor più per i lavoratori del pubblico impiego, attraverso i quali si declina la garanzia di universalità nell’accesso e nella fruizione dei diritti, migliorando i servizi e tutelando le persone.  Parliamo di lavoratori della sanità, di dipendenti delle autonomie locali, quali Regione, Provincia e Comuni, che sono da sempre il punto di riferimento della cittadinanza per tantissimi servizi essenziali per la convivenza civile, la prima linea della Repubblica italiana. Ancora, di dipendenti dei ministeri e delle agenzie fiscali. Proprio per questo, il contratto collettivo nazionale del lavoro sul quale stiamo contrattando, deve essere in grado di riconoscere il valore professionale ed economico di chi lavora nei settori pubblici, guardando all’innovazione e accrescendo tutele e diritti. La Fp Cgil in questi mesi ha partecipato alle trattative in Aran tenendo fermi alcuni punti, frutto del confronto con le lavoratrici e i lavoratori, perché per noi la partecipazione e la democrazia sono valori fondamentali. Su tutto questo ci confronteremo oggi con i lavoratori e i lavoratrici in un’assemblea pubblica a Potenza, nell’auditorium dell’ospedale San Carlo, con l’incontro tra i candidati e la segretaria nazionale della Fp Cgil Serena Sorrentino e la partecipazione del segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa. Un luogo simbolo, un omaggio ai sanitari stremati da due anni della pandemia combattuti in prima linea e i cui sforzi continuano a garantire il diritto alla salute di tutte e tutti.

SANITÀ

Il contratto collettivo nazionale deve essere in grado di riconoscere il valore professionale ed economico di chi lavora nella sanità, guardando all’innovazione e accrescendo tutele e diritti. Stiamo lottando per un sistema di incarichi per tutti i professionisti e un nuovo sistema di classificazione del personale che riconosca le diverse professionalità e competenze, dando una reale opportunità di carriera per tutte e tutti. Per la Fp Cgil un obiettivo fondamentale rimane la crescita salariale delle retribuzioni, insieme alla revisione della disciplina del notturno e dei turni, alla mobilità, ai permessi e congedi, alla salute e sicurezza, con una attenzione particolare alle lavoratrici e a ogni forma di discriminazione. Abbiamo sempre denunciato quelle che ritenevamo storture o ingiustizie e sottoscritto diversi accordi, sui quali abbiamo inciso, pretendendo sempre la massima oggettività e nel pieno rispetto della legittimità degli atti. Continueremo a stare al fianco dei lavoratori, continuando a pretendere un piano straordinario di assunzioni, con il superamento dei tetti di spesa, la proroga di tutti i contratti precari, ai fini della stabilizzazione anche in base alle nuove disposizioni inserite nella legge di bilancio per i precari covid, e un rilancio dell’assistenza territoriale, anche attraverso la missione 6 del Pnrr in un settore in sofferenza da tempo e che negli ultimi due anni ha affrontato sfide di portata storica grazie ai suoi professionisti.

ENTI LOCALI

Il documento per il rinnovo del contratto degli enti locali, ancora in elaborazione, è molto lacunoso e lontano dalle nostre aspettative. Non affronta molte delle questioni che poniamo e in particolare si limita a dichiarare ad esaurimento l’area A senza prevedere alcun reiquadramento del personale in servizio; non affronta il tema della riclassificazione delle professioni che oggi sono sottoinquadrate; propone una dannosa commistione tra l’area apicale (funzionari) e gli incarichi di “elevata qualificazione” (ex posizioni organizzative). Chiediamo concorsi e superamento del precariato storico attraverso il completamento delle stabilizzazioni: la grave carenza strutturale di personale determinata dal mancato turn over e da una poco coerente programmazione delle nuove assunzioni deve essere colmata. Abbiamo di fronte la grande sfida del Pnrr che rischia di essere un’occasione mancata se non si rafforza adeguatamente l’organico di tutti gli enti locali. Una grande sfida, non solo di svecchiare una pubblica amministrazione che ha dipendenti con una età media al di sopra dei 53 anni, favorendo il ricambio generazionale, ma investendo su un grande piano di assunzioni che possa far fronte alle importanti fuoriuscite degli ultimi anni, che hanno creato una situazione disastrosa nei nostri comuni, soprattutto quelli più piccoli, talora con un solo dipendente, nei corpi della polizia locale, nei dipartimenti della Regione Basilicata con il personale del comparto ridotto al lumicino, nella Provincia e in tutti gli enti strumentali, quali Arpab, Arlab, Alsia, Ater, Egrib. I Centri per l’Impiego subiscono gli effetti di una disorganica gestione del personale derivante dall’essere dipendenti della Regione Basilicata ma funzionalmente assegnati all’Agenzia per il Lavoro- Arlab. Rivendichiamo un piano di formazione continua, smart working come opportunità, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, pari opportunità, prevenzione e sicurezza.

FUNZIONI CENTRALI

Nelle Funzioni Centrali le elezioni RSU assumono questa volta un’importanza più rilevante di sempre. Ministeri e Agenzie sono caratterizzati da una carenza di personale che vede molti uffici lucani ridotti al lumicino, con il rischio che si interrompa l’erogazione dei servizi. L’obiettivo primario quindi resta un maggiore impegno perché nuove risorse umane siano assegnate al nostro territorio per evitare la soppressione di alcune sedi e rivitalizzare quelle esistenti. Con la firma dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale, avvenuta a fine anno, abbiamo ottenuto la possibilità di operare una vera e propria rivoluzione in termini di ordinamento professionale, abbiano regolamentato il lavoro a distanza e rivisto il sistema delle relazioni sindacali. Ora dobbiamo rendere esigibile il contratto attuando quanto abbiamo ottenuto. La quarta area, che nasce per valorizzare le professionalità che operano nei nostri uffici, deve diventare una realtà. Votare per le Rsu della Fp Cgil è importante non solo per rafforzare la democrazia nei luoghi di lavoro, ma anche per dare il proprio contributo per il vero cambiamento e per una società più giusta, mostrando quanto la Cgil come sindacato confederale rappresenti un baluardo di unità del mondo del lavoro contro le spinte corporative.

Potenza, 2 aprile 2022