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Abbattimento liste d’attesa Regione Basilicata, Fp Cgil: “Il Dipartimento Salute dia indicazioni chiare sulle tariffe e si valorizzi il lavoro dei professionisti”

La Regione Basilicata ha finalmente approvato i Piani attuativi delle aziende del servizio sanitario regionale per il governo delle liste di attesa e rimodulato, per l’annualità 2025, le azioni da attuare per provare a potenziare l’offerta e dare risposte adeguate ai bisogni di salute espressi dai lucani nei tempi previsti dalle norme, con l’intento di provare ad abbattere liste d’attesa insostenibili. È notorio che le liste di attesa rappresentano uno dei problemi che maggiormente impatta sul corretto funzionamento del sistema sanitario regionale, negando, nei fatti, il diritto dei cittadini a curarsi e aggrava giorno dopo giorno il saldo negativo della mobilità passiva interregionale, con centinaia di persone che vanno a curarsi fuori regione. Costi umani e sociali uniti a costi economici, sia dei singoli lucani che della Regione Basilicata, con cifre da capogiro che contribuiscono ai conti in rosso del nostro servizio sanitario regionale e che, senza un deciso cambio di rotta, rischiano concretamente di portare il sistema ad implodere.  

Era da tempo che come Fp Cgil di Potenza sollecitavamo la Regione Basilicata a procedere alla ripartizione delle risorse stanziate dal governo regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Adesso è necessario che il dipartimento Salute della Regione Basilicata  indicazioni chiare alle aziende sulle tariffe da applicare per la retribuzione del personale che, con grande spirito di sacrificio, dovrà garantire prestazioni lavorative extra in situazioni lavorative già ad alto stress e in cronica carenza di personale.

Nella delibera regionale, in verità, vi è già un richiamo esplicito alla retribuzione del personale secondo gli incrementi tariffari previsti dalla legge, con espresso richiamo alla Legge di bilancio 2024 

(articolo 1, comma 218-222) che ha autorizzato gli incrementi delle tariffe orarie per le prestazioni aggiuntive del personale medico e sanitario, prorogati fino al 2026, per l’abbattimento delle liste d’attesa. Tuttavia la norma non stabilisce in maniera netta e perentoria le tariffe, ma dà possibilità di incremento fino a una certa soglia.  Pertanto, anche al fine di evitare differenziazioni tra le varie aziende, come accade attualmente, e considerato che la norma citata prevede la possibilità di arrivare a 60 euro l’ora per il personale del comparto e a 100 euro per la dirigenza, chiediamo alla Regione Basilicata di indicare in modo chiaro e inequivocabile alle aziende le tariffe con le quali il personale va retribuito. 

Non possiamo sottacere che, nonostante gli sforzi assunzionali delle aziende del servizio sanitario regionale, i nuovi ingressi hanno coperto a malapena il turn over e il personale è già oltremodo sottoposto a turni di lavoro spesso massacranti, a ore di lavoro straordinario, a difficoltà a fruire di ferie e riposi. Ora gli viene chiesto di fare ancora di più. Alla disponibilità che questi operatori continuano ad offrire con grande professionalità e deontologia professionale per garantire cure e prevenzione a coloro che ne hanno bisogno, deve corrispondere la medesima disponibilità da parte delle aziende a valorizzare e massimizzare il loro lavoro e a retribuire secondo tutte le possibilità normative previste il tempo sottratto da questi professionisti alla propria vita personale e familiare.

 Segreteria Fp Cgil Potenza: Giuliana Pia SCARANO, Sandra GUGLIELMI, Donato SUMMA