Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FP e UILTuCS hanno chiesto la prosecuzione del tavolo di conciliazione e raffreddamento presso la Prefettura di Potenza sulla vertenza relativa al servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità del.Comune di Potenza.
La richiesta arriva dopo la comunicazione con cui la Regione Basilicata ha riscontrato le interlocuzioni avviate in Prefettura, annunciando ulteriori risorse per il servizio. Un segnale importante, che tuttavia non chiarisce ancora quale sarà l’importo effettivamente destinato al Comune di Potenza, quante ore di assistenza potranno essere garantite e quali saranno le ricadute sulle condizioni contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel corso dell’incontro del 2 ottobre, la Regione aveva manifestato la disponibilità a reperire ulteriori risorse, chiedendo alcuni giorni per approfondire la questione. Con la nota del 13 ottobre, la Prefettura aveva sollecitato aggiornamenti sugli approfondimenti e sulle eventuali decisioni assunte. La successiva comunicazione regionale ha annunciato ulteriori 1,8 milioni di euro per il servizio su scala lucana, in aggiunta ai 600 mila euro già stanziati, per un totale di 2,4 milioni di euro riferiti alle annualità indicate dalla Regione.
Per il 2026/2027 sono previsti 900 mila euro aggiuntivi rispetto ai 600 mila già messi a disposizione per la stessa annualità; ulteriori 900 mila euro sono indicati per il 2027/2028. La Regione ha inoltre precisato che il riparto tra i Comuni dovrà avvenire in proporzione al numero degli alunni con disabilità destinatari del servizio.
È fondamentale, tuttavia, distinguere gli stanziamenti regionali complessivi dalle somme effettivamente assegnate ai singoli Comuni. Sulla base del numero degli alunni riportato nella precedente delibera è possibile elaborare stime sulla quota riferibile a Potenza, ma queste non costituiscono assegnazioni ufficiali. Non è corretto presentare calcoli autonomi come importi certi: per conoscere le risorse destinate al capoluogo occorre attendere gli atti ufficiali di riparto.
Resta inoltre da chiarire se il Comune di Potenza possa mettere a disposizione ulteriori risorse proprie e se siano disponibili eventuali finanziamenti nazionali aggiuntivi. Anche su questi aspetti servono informazioni puntuali, senza dare per acquisite somme che non risultano ancora formalmente disponibili.
Fin dall’inizio della vertenza, le organizzazioni sindacali hanno chiesto a tutte le parti coinvolte di assumersi le proprie responsabilità: alla Regione di garantire risorse adeguate, al Comune di verificare ogni ulteriore possibilità di finanziamento e alla cooperativa di chiarire le conseguenze sulla continuità del servizio e sugli orari contrattuali.
La situazione è particolarmente urgente: sono coinvolti 66 lavoratrici e lavoratori e 134 alunni. Il fabbisogno stimato è di circa 80 mila ore, a fronte delle 61 mila erogate lo scorso anno e delle circa 40 mila inizialmente previste per il 2026/2027.
Il congelamento delle ore è previsto fino al 30 ottobre. Una scadenza imminente, che impone risposte concrete e non consente ulteriori rinvii. L’incertezza sulle risorse rischia di compromettere la continuità e l’adeguatezza dell’assistenza agli alunni con disabilità, con ricadute dirette anche sulle lavoratrici e sui lavoratori, esposti a riduzioni dell’orario contrattuale e del reddito.
A oggi, nonostante l’annuncio delle nuove risorse regionali, le organizzazioni sindacali non hanno ricevuto dalla cooperativa né dal Comune comunicazioni che confermino il superamento delle riduzioni. In assenza di un quadro finanziario certo, restano quindi senza risposta le questioni decisive: quante ore saranno effettivamente garantite e quali misure saranno adottate per tutelare il servizio e l’occupazione.
Con la nota congiunta del 19 ottobre 2026, FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FP e UILTuCS hanno pertanto formalmente chiesto al Prefetto di convocare la prosecuzione del tavolo di conciliazione, con la partecipazione della Regione Basilicata, del Comune di Potenza e della cooperativa.
Chiediamo che il confronto si svolga con urgenza e consenta di chiarire definitivamente il riparto delle risorse, le ore di assistenza effettivamente finanziabili e le garanzie per le lavoratrici e i lavoratori. Non è accettabile che l’assenza di risposte e di certezze amministrative ricada sugli alunni con disabilità e su chi ogni giorno garantisce loro un servizio essenziale.
La scadenza del 30 ottobre impone a tutte le parti di assumere impegni chiari e verificabili. Non bastano annunci o stime: servono risorse formalmente assegnate, ore di assistenza definite e garanzie concrete sulla continuità del servizio e sulla tutela occupazionale e reddituale. Per questo sollecitiamo il Prefetto a convocare tempestivamente il tavolo e chiediamo a Regione, Comune e cooperativa di presentarsi al confronto con risposte precise e soluzioni praticabili.


