La crisi degli approvvigionamenti di carburante, innescata dal blocco dei rifornimenti presso la raffineria Eni di Taranto nell’ambito della vertenza degli ex lavoratori dell’Ilva, sta producendo conseguenze sempre più pesanti anche in Basilicata. Le difficoltà di rifornimento, le code ai distributori e l’esaurimento delle scorte in diversi impianti stanno compromettendo la normale mobilità, mentre le proteste e i blocchi stradali che si stanno estendendo nel Mezzogiorno aggravano ulteriormente un quadro già critico.
Il blocco della Bradanica e le ulteriori criticità sulla viabilità rendono ancora più difficile raggiungere i luoghi di lavoro, soprattutto per il personale pendolare e per chi, vivendo nelle aree interne, non dispone di alternative concrete all’automobile.
Non si può attendere che l’emergenza si aggravi prima di intervenire. Le difficoltà di approvvigionamento e i collegamenti compromessi rischiano di incidere sulla possibilità stessa di raggiungere il posto di lavoro e sulla regolare erogazione dei servizi pubblici.
Chiediamo alla Regione Basilicata e a tutte le amministrazioni pubbliche di attivarsi immediatamente, adottando misure organizzative straordinarie e temporanee. Dove le attività lo consentano, occorre valutare il ricorso al lavoro agile e ogni soluzione utile a limitare gli spostamenti non indispensabili, nel rispetto dei contratti e delle esigenze dei servizi.
La continuità dei servizi pubblici è fondamentale, ma non può essere garantita scaricando sui dipendenti il costo di un’emergenza che non dipende dalla loro volontà. Servono scelte tempestive, concrete e condivise, con particolare attenzione a chi affronta ogni giorno lunghi tragitti per raggiungere la propria sede di servizio e al personale impegnato nei servizi essenziali.
È inoltre necessario un coordinamento istituzionale costante per monitorare l’evoluzione della crisi, affrontare le criticità della viabilità e degli approvvigionamenti e prevenire ulteriori ripercussioni sulle attività pubbliche e produttive del territorio.
La FP CGIL esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti nella vertenza ex Ilva, che rivendicano garanzie occupazionali e un futuro industriale certo. La difesa del lavoro richiede risposte strutturali e responsabilità da parte delle istituzioni; allo stesso tempo, l’emergenza non può lasciare senza tutela chi lavora nei servizi pubblici e i cittadini che ne dipendono.
La FP CGIL di Potenza continuerà a sollecitare interventi urgenti qualora l’emergenza carburanti dovesse permanere. In una fase così delicata, servono responsabilità e soluzioni, non attese: la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la garanzia dei servizi pubblici devono essere una priorità.


